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< Guardo avanti con GIRANDOLE negli occhi e VERTIGINE tra i denti. >
Utente: ParolaBuia
Nome: Monica Ferretti


La stanza in cui vivo è un dado, ma non ho abbastanza mani per tirarlo lontano...
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[ IL MIO LIBRO ]
Precario [dis]equilibrio


copertina_monica_TIFF[1]

Io sono l'ombra che ti assale
con tutta l'inesplorata oscurità.

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ParoleMie


"CI SONO RADICI CHE NON SI SRADICANO MAI
QUELLE CHE NON SONO ORGANIZZATE PER LA FELICITA'
E CHE TUTTO SCONVOLGONO DI GHIACCIO E RICORDI.
POI SI VA VIA.
QUANDO ALLA PORTA NON APRE NESSUNO
E NESSUNA CARAMELLA NELLA TASCA
DA GIOCARE TRA LE DITA
MENTRE SI ASPETTA UN SORRISO.
CHISSA' CHE SAPORE HANNO QUELLE CAREZZE.


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'State of Mind - Sebastiano Festa/Nagai Yoshitaka'

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'Modulazione dell'empietà - Alessandro Assiri'
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'Sui passi per non rimanere - Alessandro Assiri'
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<[Parole sussurrate per me
da Serena Cocco]>
Passerà questa notte,
scivolerà, come lacrime d'olio,
sulle tue guance che sono
bianche d'infanzia mancata,
pallide d'amore solitario...
Occhi per vederti i battiti del cuore
e orecchie per sentirti i pianti
mentre,
ancora, come a cinque anni
muovi silenziosa le ali
a cercare di fare magie.
Passerà questa notte,
danzerà sullo stomaco
con i tacchi a spillo
passi scomposti di un vecchio tango
e poi, denudandosi dai pesi ai piedi,
correrà su prati di erba fresca
dove sarà magia il sorriso
che si aprirà sulle tue labbra.
Passerà questa notte
che forgia come armi inutili il dolore
e lascerà tra le mani
al posto delle lame
la polvere di stelle che hai nell'animo.
E se a cinque anni facevi magie
ora sei tu la Magia.
.



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< [Ieri sera era amore - Alda Merini]>
Ieri sera era amore,
io e te nella vita
fuggitivi e fuggiaschi,
con un bacio e una bocca
come in un quadro astratto:
io e te innamorati,
stupendamente accanto.
Io ti ho gemmato e l'ho detto
ma questa mia emozione
si è spenta nelle parole.
.


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< giovedì, 02 luglio 2009 >
Categoria:
Titolo: [mare]


 


[sono parole che accadono
mentre il mare ci racconta]

 



Inciso da ParolaBuia .::. alle ore 13:00 .::. commenti (2)
< sabato, 27 giugno 2009 >
Categoria:
Titolo: _noi





[non smetto di cercarti
nemmeno ora
che il tempo ci ha riservati]

 



Inciso da ParolaBuia .::. alle ore 11:36 .::. commenti (1)
< sabato, 27 giugno 2009 >
Categoria:
Titolo: Parigi





Parigi è nei capelli di chi passa
nel palmo che stringendo non sottrae
e nella pioggia che riserve timidezze.
E' casa in ogni strada che si offre
con angoli di felicità per ciascuno
nelle lunghe cosce dei viali.



Inciso da ParolaBuia .::. alle ore 11:34 .::. commenti (1)
< venerdì, 26 giugno 2009 >
Categoria:
Titolo: _strada





La strada è quella che vedi

cerco altre vie nell'ipotesi di un forse
nascosta dalle righe dove sfuma una schiena

la distrazione delle gambe mette l'aria in discussione
per tutti i pensieri stanchi di non saper camminare

ma intanto è così che s'inciampa all'indietro
con le ginocchia aperte e un po' più voglia di guarire.



Inciso da ParolaBuia .::. alle ore 12:23 .::. commenti (1)
< giovedì, 11 giugno 2009 >
Categoria:
Titolo: _


Finalmente Parigi.

 



Inciso da ParolaBuia .::. alle ore 06:31 .::. commenti (2)
< mercoledì, 10 giugno 2009 >
Categoria:
Titolo: _





Il possibile è adesso
e non son troppe tutte le parole

questo davvero in anticipo
su ogni ancora che viene.



Inciso da ParolaBuia .::. alle ore 16:51 .::. commenti (1)
< lunedì, 01 giugno 2009 >
Categoria:
Titolo: Direzione





[E' nell'ombra che ti ho riconosciuto]

Semplice è il buio
ora che con me
ho la direzione delle tue mani.



Inciso da ParolaBuia .::. alle ore 09:15 .::. commenti (4)
< lunedì, 25 maggio 2009 >
Categoria:
Titolo: otto





Dove siamo stati aspettandoci, quando dicevamo manca e ci si attrezzava a sommare i segni, le domande incomplete nella stanza accanto. Siamo l’impronta che gioca il polpastrello appena, orientata nella mappatura dei contorni, dove la pelle allunga il tempo sulla lingua, e si sta l’uno nell’altra ad esser vita. Accaduti al futuro a cancellare gli altrimenti, pronunciando l’odore di sillabe e sassi, per saperci presenti anche nelle mancanze, di ogni tutto fatto a pezzi, di questi appena che spingevano, distanti adesso poco nell’ormai già arrivato. Noi che ci siamo riconosciuti accanto per trovarci, con l’inevitabilità delle dita da poter continuare, nei centimetri di pelle che riaffiorano in avanti, di quando vivere è il presente che respira, nell’insaziabilità delle mani sporche d’urgenza, accordando un restare che costruiamo raccontandoci. Il tuo nome è sciolto nelle cose, dalla bocca ai polsi l’attesa necessaria ad arrivare, nella mano dove tutto è scritto quella voce che si stacca appena. Siamo pelle della stessa misura degli innamorati che prendono alla sprovvista e si abitano. La tenerezza, il silenzio da ascoltare, l’avvolgente progetto dell’assieme anche nell’ingovernabile abitudine alla parola, quando il fiume coagula nella pancia e serve la tua lingua a tracimare il dire. Poi facciamo ancora l’amore, te lo chiedo mentre svegliamo le mani una mattina, con la punta delle dita a riempirci i vuoti e le labbra ad asciugarci il sonno dagli occhi, transitando senza placare il dire in quest’urgenza di pelle che c’impara lenti.



Inciso da ParolaBuia .::. alle ore 17:57 .::. commenti (1)
< giovedì, 07 maggio 2009 >
Categoria:
Titolo: Maggio





Questa luce che sveglia maggio
l’adesso sfrangiato sul letto
senza più l’inciampo di sillabe

la possibilità di domeniche lente
il tempo moltiplicato sui muri
in giorni ripetuti come un respiro.



Inciso da ParolaBuia .::. alle ore 12:41 .::. commenti (1)
< sabato, 02 maggio 2009 >
Categoria:





Sono le parole dopo l’amore
con l’odore voltato sulla faccia
sospeso come una goccia il labbro
appartenenza che spande la voce.



Inciso da ParolaBuia .::. alle ore 18:28 .::. commenti (1)



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